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I Betaglucani:
ingredienti funzionali ad ampio spettro

I Betaglucani sono fibre solubili che si trovano naturalmente in varie fonti organiche, quali crusca dei cereali, alghe, batteri e lieviti. I Betaglucani nell’avena sono concentrati nella crusca, più precisamente nello strato aleuronico e sub-aleuronico, sono scientificamente classificati come (1,3), (1,4)-ß-D-glucano.

Riducono il colesterolo

Le proprietà funzionali dei Betaglucani sul colesterolo sono dovute alla capacità di inibire il riassorbimento degli acidi biliari a livello digiunale ed ileale, con conseguente eliminazione fecale ed utilizzo di colesterolo endogeno per la neosintesi dei sali biliari (1-2).

Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority) il consumo regolare di 3g al giorno di Betaglucani dell’avena riducono il colesterolo nel sangue*. L’ipercolesterolemia costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatie coronariche. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione quotidiana di 3g di Betaglucani dell’avena. Le cardiopatie coronariche sono dovute a molteplici fattori di rischio e l’intervento su uno di questi fattori può anche non avere un effetto benefico.

Una porzione di pasta Fibregold da 100g fornisce 3g di Betaglucani e 10g di amido resistente (16% dell’amido totale).

EFSA – Scientific Opinion on the substantiation of a health claim related to oat beta glucan

* REGOLAMENTO (UE) N. 1160/2011 DELLA COMMISSIONE del 14 novembre 2011

Effetti positivi sulla risposta glicemica

I Betaglucani, se introdotti nell’alimentazione quotidiana, hanno un effetto positivo anche sulla glicemia postprandiale e sulla risposta insulinemica. Diversi studi clinici hanno evidenziato che si possono osservare abbassamenti del picco glicemico postprandiale, significative riduzioni dell’area sotto la curva (AUC) ed una diminuita risposta insulinemica (5-6).

Effetti sul senso di sazietà

L’effetto saziante dei Betaglucani è dovuto a vari motivi, nello specifico, alla capacità di trattenere acqua, abbassare la densità energetica del chimo e migliorare la risposta glicemica (7-8). Il consumo di Betaglucani è in grado di modulare la secrezione di peptidi gastro-intestinali aumentando la secrezione di colecistochinina (9) e di PYY (peptide YY) e diminuendo la concentrazione di grelina (10). Tra le risposte fisiologiche alla colecistochinina ed al PYY vi sono la riduzione del tempo di svuotamento gastrico, l’abbassamento del picco glicemico e l’aumento della sensazione di sazietà (11-12); per quanto riguarda la grelina essa è considerata il più importante ormone oressizzante (ovvero stimolante l’appetito) del nostro organismo (13), le variazioni nella secrezione di tali peptidi sono dunque correlate al buon effetto saziante di questo ingrediente. Diete ricche di Betaglucani hanno oltretutto mostrato interessanti effetti sulla pressione arteriosa (14), ad una riduzione significativa del peso corporeo (15) ed una diminuzione della pericolosa massa grassa viscerale (16).

Attività prebiotica

Diversi studi clinici evidenziano l’attività prebiotica dei Betaglucani in quanto favoriscono la selezione e la crescita nell’intestino della flora batterica (bifidobatteri, lattobacilli [17-18]) la cui fermentazione produce acidi grassi a catena corta (SCFA). Gli SCFA migliorano significativamente il trofismo e la contrattilità dell’enterocita e sembrano in grado di diminuire l’incidenza di varie patologie del colon (19-20).

1. Andersson M, Ellegård L, Andersson H. Oat bran stimulates bile acid synthesis within 8 h as measured by 7alpha-hydroxy-4-cholesten-3-one. Am J Clin Nutr. 2002 Nov;76(5):1111-6.

2. Ellegård L, Andersson H. Oat bran rapidly increases bile acid excretion and bile acid synthesis: an ileostomy study. Eur J Clin Nutr 2007 Aug; 61(8):938-45.

3. US food and Drug Administration 2006 Food labelling: Health claims; Soluble dietary fiber from certain foods and coronary heart disease. USFDA Fed. Reg. 71(98), pp. 29248-29250.

4. Food and Drug Administration, HHS. Food labeling: health claims; soluble fiber from certain foods and risk of coronary heart disease. Interim final rule. Fed Regist. 2008 Feb 25;73(37):9938-47.

5. Jenkins AL, Jenkins DJ, Zdravkovic U, Würsch P, Vuksan V. Depression of the glycemic index by high levels of beta-glucan fiber in two functional foods tested in type 2 diabetes. Eur J Clin Nutr. 2002 Jul;56(7):622-8.

6. Regand A, Tosh SM, Wolever TM, Wood PJ. Physicochemical Properties of betaGlucan in Differently Processed Oat Foods Influence Glycemic Response. J Agric Food Chem. 2009 Sep 3.

7. Slavin JL. Dietary fiber and body weight. Nutr. 2005 Mar.;21(3):411-8.

8. Nilsson AC, Ostman EM, Holst JJ, Björck IM. Including indigestible carbohydrates in the evening meal of healthy subjects improves glucose tolerance, lowers inflammatory markers, and increases satiety after a subsequent standardized breakfast. J Nutr. 2008 Apr; 138(4):732-9.

9. Bourdon I, Yokoyama W, Davis P, Hudson C, Backus R, Richter D, Knuckles B, Schneeman BO. Postprandial lipid, glucose, insulin, and cholecystokinin responses in men fed barley pasta enriched with beta-glucan. Am J Clin Nutr. 1999 Jan;69(1):55 63.

10. Vitaglione P, Lumaga RB, Stanzione A, Scalfi L, Fogliano V. beta-Glucan-enriched bread reduces energy intake and modifies plasma ghrelin and peptide YY concentrations in the short term. Appetite. 2009 Jul 23.

11. Moran TH. Cholecystokinin and satiety: current perspectives.Nutrition. 2000 Oct;16(10):858-65.

12. McGowan BM, Bloom SR. Peptide YY and appetite control. Curr Opin Pharmacol. 2004 Dec;4(6):583-8.

13. Olszewski PK, Li D, Grace MK, Billington CJ, Kotz CM, Levine AS. Neural basis of orexigenic effects of ghrelin acting within lateral hypothalamus. Peptides. 2003 Apr;24(4):597-602.

14. Behall KM, Scholfield DJ, Hallfrisch J. Whole-grain diets reduce blood pressure in mildly hypercholesterolemic men and women. J Am Diet Assoc. 2006 Sep;106(9):1445-9.

15. Smith KN, Queenan KM, Thomas W et al. Physiological effects of concentrated barley beta-glucan in mildly hypercholesterolemic adults. J Am Coll Nutr. 2008 Jun;27(3):434-40.

16. Shimizu C, Kihara M, Aoe S, et al. Effect of high beta-glucan barley on serum cholesterol concentrations and visceral fat area in Japanese men—a randomized, double-blinded, placebo-controlled trial. Plant Foods Hum Nutr. 2008 Mar;63(1):21-5. Epub 2007 Dec 12.

17. Snart J, Bibiloni R, Grayson T et al Vasanthan T, Bell R. Supplementation of the diet with high-viscosity beta-glucan results in enrichment for lactobacilli in the rat cecum.Tannock GW. Appl Environ Microbiol. 2006 Mar;72(3):1925-31.

18. Charalampopoulos D, Wang R, Pandiella SS, Webb C. Application of cereals and cereal components in functional foods: a review. Int J Food Microbiol. 2002 Nov 15;79(1-2):131-41.

19. Scheppach W. Effects of short chain fatty acids on gut morphology and function. Gut. 1994 Jan;35 (1 Suppl):S35-8.

20. Wong JM, de Souza R, Kendall CW, Emam A, Jenkins DJ. Colonic health: fermentation and short chain fatty acids. J Clin Gastroenterol. 2006 Mar;40(3):235-43.

due scatoli di pasta Fibregold

È una pasta secca funzionale ottenuta da una miscela di semola di grano duro italiano di alta qualità, amido resistente e farina di avena ricca di Betaglucani

Il consumo regolare di 3g al giorno di Betaglucani dell’avena riducono il colesterolo nel sangue* Una porzione di pasta Fibregold da 100g fornisce 3g di Betaglucani

La sostituzione in un alimento di amido digeribile con amido resistente contribuisce in un pasto alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale**

* Reg. (UE) N. 1160/2011
** Rett. Reg. (UE) n. 432/2012

Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.