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I vegani possono mangiare la pasta?

ortaggi frutta e verdura su un tavolo in legno che compongono la parola VEGAN

L’alimentazione vegana, si sa, apre ogni volta che viene tirata in ballo accesissimi dibattiti probabilmente perché non è ancora ben noto alla maggior parte delle persone cosa possono o non possono mangiare i vegani, da dove traggono le proteine, quali cibi sono consentiti e quali assolutamente vietati in una dieta vegana. In molti si chiedono addirittura “ma i vegani mangiano la pasta?”. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza su queste questioni in modo da rendere più comprensibile per tutti come impostare una dieta vegana sana ed equilibrata.

Cosa mangiano i vegani?

Quando ci si approcci a un regime nutrizionale vegano la cosa più importante è bilanciare bene i macronutrienti perché dati i molti alimenti non ammessi si può incorrere facilmente in stati di carenze nutrizionali anche pericolosi per la salute.

La cosa migliore, almeno all’inizio, sarebbe evitare il fai da te ma farsi seguire da un nutrizionista che potrà fornire tutte le informazioni necessarie per impostare un regime nutrizionale equilibrato.

Abbiamo già accennato alle caratteristiche generali dell’alimentazione vegana nell’articolo Alimentazione vegetariana: cosa c’è da sapere ma ora approfondiremo l’argomento fornendo qualche informazione in più per orientare meglio il lettore.

Allora cosa non possono mangiare i vegani?

I vegani evitano di mangiare tutto ciò che è di origine animale, ciò significa fondamentalmente:

  • carne fresca o trasformata (salumi, insaccati, pasta ripiena)
  • latte e latticini (formaggi, mozzarella)
  • pesce fresco o trasformato (tonno in scatola, bastoncini, pesce affumicato)
  • uova
  • miele

Oltre a questi ci sono poi molti altri alimenti in cui i prodotti di origine animale sono “nascosti”, ecco qualche esempio:

  • lievito chimico per dolci: spesso viene aggiunto uno stabilizzatore di origine animale; i vegani preferiscono usare il cremor tartaro che è un agente lievitante naturale estratto dall’uva
  • cioccolato: ovviamente il problema non sussiste con il cioccolato fondente mentre è da bandire il cioccolato al latte, salvo di non riuscire a trovarne uno fatto con latte vegetale, quindi attenzione all’etichetta
  • vino e birra: molto spesso infatti queste bevande subiscono un processo di filtraggio, per eliminare i residui della lavorazione, attraverso una gelatina l’insinglass che è di origine animale. Oggi fortunatamente esistono processi di filtraggio alternativi ma è necessario che ci sia la certificazione in etichetta, in tutti gli altri casi il filtraggio è ottenuto con l’insinglass.
  • caramelle e gomme da masticare: anche queste contengono una sostanza gelificante, la cosiddetta gelatina alimentare o colla di pesce che però, a dispetto del nome, deriva da un processo di lavorazione che parte dalla cartilagine di manzo e maiale
  • prodotti lievitati come pane e pizza: tutti si chiederanno “ma se la lista degli ingredienti è farina, acqua, lievito e sale perché un vegano deve fare attenzione?”, la risposta è semplice e cioè che molto spesso a questi elementi base se ne aggiungono altri come strutto o latte quindi anche in questo caso attenzione all’etichetta!

 

Molti dopo aver letto tutti gli alimenti vietati si scoraggeranno pensando che non si possa mangiare nulla e invece vediamo tutti gli alimenti consentiti e le possibili sostituzioni.

  • cereali, prediligendo quelli meno raffinati perché nella parte più esterna del chicco sono contenute le proteine vegetali che sarebbe un peccato eliminare medianti i vari processi di lavorazione
  • frutta fresca e secca
  • verdura senza alcuna limitazione
  • legumi
  • semi oleosi

 

 

 

Vi sembra poco? invece non lo è affatto dal momento che da questi alimenti è possibile ottenere anche dei validi sostituti proteici da usare tranquillamente al posto di carne, pesce e latticini. Vediamo qualche esempio:

  • come sostituire la carne? i più pigri penseranno immediatamente ai legumi, certo i legumi sono una scelta validissima ma ovviamente non è possibile mangiare tutti i giorni legumi a pranzo e a cena. Per fortuna è sempre più facile trovare nei supermercati burger, polpette, spezzatino e affettati vegetali (il mopur) ottenuti sempre a partire da verdure, soia, legumi o il muscolo di grano. Un altro alimento molto caro ai vegani, ideale per sostituire la carne è il tempeh ottenuto dalla fermentazione della soia.
  • come sostituire il latte? le opzioni sono molteplici perché esistono molte tipologie di latte vegetale come ad esempio quello di avena, di grano saraceno, di soia, di riso, di mandorle ed altri.
  • come sostituire il formaggio? la risposta è “dipende” dall’uso a cui vogliamo destinarlo, ad esempio se vogliamo qualcosa che possa sostituire il classico formaggio grattugiato sulla pasta possiamo usare le scaglie di lievito alimentare ottenuto dalla lavorazione del lievito di birra; se invece siamo alla ricerca di un “formaggio” per fare un ripieno della pasta o di una torta salata allora possiamo usare il tofu; infine se vogliamo un’alternativa al formaggio spalmabile possiamo usare l’hummus di ceci.
  • come sostituire le uova? la risposta sembrerà sorprendente ma è possibile utilizzare l’acqua di cottura dei ceci, si otterrà così la cosiddetta acquafaba, in pratica l’acqua di cottura o anche quella di conservazione dei ceci quando viene sbattuta con una frusta elettrica (in pratica viene montata) acquisisce la consistenza dell’albume montato a neve e può essere utilizzato in alternativa a quest’ultimo in molte preparazioni.

Combinando in maniera adeguata tutti questi alimenti si può ottenere un menù vario ed equilibrato da non far rimpiangere assolutamente l’alimentazione onnivora.

Qual è la pasta migliore per i vegani?

Ritornando alla domanda da cui siamo partiti e cioè “i vegani mangiano la pasta” la risposta è senza dubbio SI i vegani la mangiano facendo però molta attenzione alle etichette. I vegani infatti prediligono la pasta integrale e ancora di più la pasta funzionale come la pasta Fibregold. Ma perché una pasta funzionale può essere utile per i vegani? Partendo dal presupposto che la nostra pasta con betaglucani ed amido resistente è adatta praticamente a tutti possiamo dire che nei vegani contribuisce e modulare l’assorbimento dei grassi che spesso, specie negli alimenti preconfezionati come affettati, polpette o burger vegetali, sono aggiunti in quantità un po’ più elevate del dovuto per bilanciare il gusto più delicato degli alimenti privi di derivati animali.

L’unico alert relativo al consumo della pasta per i vegani è rappresentato dai prodotti gluten free (cioè senza glutine, destinati quindi all’alimentazione dei soggetti celiaci) ai quali spesso vengono aggiunti degli additivi che possono essere di origine animale e parliamo dei mono e digliceridi degli acidi grassi (che possono derivare tanto da grassi vegetali che animali) ed anche in questi casi è necessaria la certificazione in etichetta.

Non ti resta che assaggiare PASTA FIBREGOLD!

 

due formati di pasta fibregold

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Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.

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