fbpx

Combattere il diabete senza rinunciare alla pasta? Con pasta Fibregold si può!

Spaghetti Fibregold come pasta per diabete

Chi dice che avere il diabete significa dover rinunciare alla pasta?
Fino a qualche anno fa la diagnosi di diabete coincideva inevitabilmente con il mettere al bando tutti i carboidrati, oggi fortunatamente sappiamo che non è così e che quello che conta è la scelta dei carboidrati piuttosto che la loro eliminazione. Anzi una buona quota di carboidrati, ovviamente prediligendo quelli a basso indice glicemico, contribuisce a mantenere un buon profilo glicemico ed inoltre rende più gestibile questa malattia per molti versi difficile da accettare.

Pasta Fibregold: la pasta dal basso indice glicemico

Che i carboidrati non sono tutti uguali si sa e lo si intuisce semplicemente pensando che, ad esempio, sono carboidrati sia lo zucchero da tavola che il pane integrale ma cosa li differenzia e come orientarci nella scelta di quale tipologia di carboidrati mangiare?

Alla base della differenza di presentazione dei vari tipi di carboidrati c’è una differenza strutturale di cui abbiamo parlato nell’articolo: Carboidrati: sicuri di conoscerli bene? ma cosa invece fa la differenza in termini di aumento della glicemia? quindi cosa dovrà aiutarci nella scelta dei carboidrati da portare in tavola, specie se siamo diabetici?

La risposta a questa domanda è molto semplice e cioè: l’indice glicemico.

Per indice glicemico intendiamo la capacità e la velocità con la quale un alimento è in grado di far aumentare il valore della glicemia (cioè la concentrazione di glucosio nel sangue). Evitare aumenti considerevoli della glicemia significa ridurre la secrezione dell’insulina che è l’ormone deputato alla regolazione dei valori glicemici. 

Nei diabetici è importante scegliere sempre alimenti a basso indice glicemico, questo non significa non poter mangiare la pasta ma ovviamente vanno seguite delle regole. Un tipo di pasta che non crea problemi al paziente con problemi di diabete mellito è senza dubbio la pasta Fibregold. 

Cosa differenzia la pasta Fibregold dagli altri tipi di pasta?
Le differenze sono molteplici, partiamo dal presupposto che pasta Fibregold è una pasta funzionale, dove per funzionale intendiamo che apporta benefici, non solo in termini nutrizionali in senso stretto, a chi la mangia. 

Vediamo quali sono le proprietà che rendono la pasta un ottimo alleato nella lotta all’iperglicemia:

 

  • prima di tutto, è prodotta interamente a partire da grani italiani, da agricoltura biologica, non trattati con glifosato.
  • è arricchita di amido resistente cioè un amido insolubile che, una volta ingerito, nel lume intestinale si comporta come le fibre alimentari. L’amido resistente è strutturato in modo da non poter intaccato dall’azione degli enzimi salivari e pancreatici e una volta raggiunto l’intestino va incontro a un processo di gelificazione per cui forma una sostanza vischiosa che riesce a trattenere grassi e zuccheri rallentandone l’assorbimento quindi di fatto è come se “abbassasse” l’indice glicemico degli alimenti. Questo è uno dei motivi per cui è  un prodotto utilissimo per il diabetico che non vuole rinunciare al piacere della pasta.
  • contiene una buona percentuale di betaglucani, delle fibre che contribuiscono ulteriormente a ridurre l’assorbimento degli zuccheri contenuti negli alimenti ed inoltre aumenta il senso di sazietà quindi mangiare questa tipologia di pasta significa riuscire a ridurre le porzioni ed andare meno incontro ad attacchi di fame. Mangiare 100 gr di pasta Fibregold significa introdurre 3 gr di betaglucani!
  • ritornando all’indice glicemico (tanto importante nell’alimentazione del diabetico) la pasta Fibregold ha un indice glicemico di 26 mentre la classica pasta di semola di grano duro ha un IG di 50. 

 

Carboidrati a basso indice glicemico: la tabella

In base all’indice glicemico gli alimenti vengono divisi in 3 gruppi: alimenti a basso indice glicemico con IG fino a 50, alimenti con indice glicemico medio con IG tra 50 e 70 e alimenti con alto indice glicemico con IG superiore a 70.

Nello stilare una dieta per un paziente diabetico quindi bisogna prediligere gli alimenti con basso indice glicemico, limitare quelli con IG medio e cercare di riservare alle occasioni quelli con indice glicemico alto. 

Di seguito riportiamo una tabella di facile consultazione sui valori indicativi dell’indice glicemico di alcuni cibi in modo da fornire al diabetico, e non solo, un aiuto in più nella scelta di quali alimenti portare in tavola ogni giorno.

 

Alimenti a basso indice glicemicoAlimenti a medio indice glicemicoAlimenti ad alto indice glicemico
funghi 15grano saraceno 50cous cous 70
lupini 15ananas 50riso 70
asparagi 15kiwi 50polenta 70
broccoli 15PASTA DI GRANO DURO 50zucchero 70
carciofi e melanzane 20riso integrale 50cocomero 75
fragole e frutti di bosco 25banana 55melone 75
lenticchie 25mais 55zucca cotta 75
PASTA FIBREGOLD 26pane integrale 55frollini 80
ceci 30miele 60pizza 80
pomodori 30papaya 60patate lesse 85
mele e pere 35marmellata 60farina 00 85
carote crude 40bevanda tipo cola 60carote cotte 90
avena 40frutta candita 65glucosio 100

 

Come risulta chiaro dalla tabella la pasta Fibregold ha un indice glicemico bassissimo e si colloca a tutti gli effetti tra gli alimenti concessi nel paziente diabetico quindi è possibile evitare picchi glicemici post-prandiali senza rinunciare a un buon piatto di pasta, ovviamente facendo attenzione ai condimenti, la cosa migliore? un buon piatto di pasta con le verdure per fare il pieno di fibre e carboidrati a basso indice glicemico, il tutto condito con un filo di olio extravergine di oliva.

Vuoi sapere di più sulla pasta Fibregold?
Leggi l’articolo: Pasta Fibregold: la pasta buona che fa bene

> Assaggia subito Pasta Fibregold <

 

due formati di pasta fibregold

> Scopri i formati di pasta <

Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.

Share this post



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *