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Dieta Ipoglicemica, Come funziona? Fa veramente dimagrire? | Fibregold

vignetta di un medico che prescrive una dieta ipoglicemica

La dieta ipoglicemica, o più correttamente la dieta a basso indice glicemico, è un regime alimentare basato essenzialmente sull’assunzione di carboidrati complessi a discapito di quelli raffinati caratterizzati da un indice glicemico molto alto. Nell’articolo che segue vedremo come strutturare una dieta a basso indice glicemico e se è effettivamente efficace per la perdita di peso.

Come funziona la dieta ipoglicemica? Nozioni importanti

Si sente sempre più parlare di questo nuovo regime alimentare ma su cosa si basa effettivamente la dieta a basso indice glicemico? è indicata per tutti o presenta delle limitazioni di impiego? è difficile da seguire e comporta un cambiamento radicale delle proprie abitudini alimentari?

Continua a leggere l’articolo e troverai risposta a queste ed altre domande.

E’ noto da sempre che i continui squilibri glicemici, soprattutto i picchi legati al consumo di carboidrati semplici, si associno a lungo andare al rischio di sviluppare insulino-resistenza che è una condizione fortemente correlata, oltre che al diabete mellito, anche al problema del sovrappeso, dell’obesità, delle patologie cardiovascolari (ipertensione arteriosa, ictus, infarto miocardico) e della sindrome metabolica.

Gli zuccheri semplici vengono infatti assorbiti rapidamente dalle cellule e questo stimola l’immediata secrezione di insulina da parte del pancreas, gli alimenti con basso indice glicemico invece non determinano questo rapido innalzamento perché restano più a lungo nel canale digerente e vengono assorbiti molto più lentamente. Questa condizione, oltre ad evitare il picco glicemico, riesce anche a garantire una maggiore durata del senso di sazietà riducendo quindi anche gli attacchi di fame.

La dieta a basso indice glicemico (IG), che è in pratica il regime alimentare seguito dai pazienti diabetici, è, probabilmente, anche il regime nutrizionale ideale per chi desidera dimagrire senza l’assillo del calcolo delle calorie e senza dover rinunciare ai piaceri derivanti dal consumo di carboidrati. Avete capito bene, non bisogna contare le calorie e non bisogna bandire i carboidrati dal proprio menù.

Vuoi sapere di più sull’alimentazione ipoglicemica e sull’indice glicemico?

Leggi anche: La dieta nel paziente diabetico

Lo scopo di questa dieta è quello di assumere prevalentemente alimenti con basso indice glicemico (cioè il più possibile lontani dal valore IG 100 dello zucchero puro), perché è scientificamente dimostrato che più un alimento ha IG prossimo a 100 più l’organismo tende a trasformarlo in grassi che vanno a depositarsi su addome e fianchi.

Le regole principali per costruire il menù a basso indice glicemico sono le seguenti:

  • scegliere i carboidrati giusti: lo sai che la pasta Fibregold ha un IG di 26?
  • utilizzare solo grassi di origine vegetale
  • introdurre una buona quota proteica (circa 1 gr di proteine per ogni kg di peso corporeo, con riferimento al peso ideale)
  • cercare di abbinare sempre i carboidrati alle proteine
  • eliminare o ridurre al minimo il consumo di prodotti industriali es. merendine e snack (preparati quasi sempre a partire da farine e zuccheri raffinati)
  • evitare il consumo di bibite zuccherate
  • bere molta acqua
  • fare attività fisica con regolarità
  • masticare sempre bene e a lungo, questo aumenta il senso di sazietà e quindi riduce l’introito calorico.

La dieta a basso indice glicemico non ha controindicazioni particolari, può infatti essere seguita da tutti e anche per lungo periodo dal momento che non espone al rischio di carenze nutrizionali né di danno a carico di qualche organo (come ad esempio avviene dopo lunghi periodi di dieta iperproteica in cui c’è il rischio che si danneggino i reni). Non essendo una dieta molto drastica garantisce una migliore compliance cioè si riesce a seguirla senza troppi sacrifici per tempi abbastanza lunghi e quindi sul lungo termine gli studi dimostrano una significativa riduzione del BMI (cioè l’indice di massa corporea) anche nei soggetti più ostinati e meno avvezzi a seguire un regime nutrizionale.

Quali sono gli alimenti consigliati e quelli da evitare nella dieta a basso indice glicemico?

Possiamo classificare gli alimenti in 3 fasce in relazione al loro indice glicemico:

  1. alimenti con indice glicemico inferiore a 50: sono quelli da preferire e da mangiare quotidianamente. Tra questi troviamo pasta integrale o pasta ad alto contenuto di fibre (un consiglio, consumare la pasta sempre al dente perché questo abbassa l’indice glicemico), legumi (fatta eccezione per i piselli cotti), verdure, carote (ma solo cotte), frutta (con eccezione di melone, anguria, banane, uva e ananas, questi frutti infatti hanno tutti un IG tra 55 e 75). Tra i dolci l’unico a salvarsi, e che quindi può essere consumato occasionalmente, è il cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 75%.
  2. alimenti con indice glicemico tra 50 e 75: sono quelli da assumere con moderazione e tra questi abbiamo tutti i frutti visti precedentemente, il riso (solamente quello basmati), il mais, i fiocchi di avena, cous cous.
  3. alimenti con indice glicemico superiore a 75: sono quelli da riservare solo alle occasioni ma non inserire nel menù quotidiano e cioè il pane bianco, i prodotti da forno, il miele, le patate, il riso, le carote cotte, tutti i dolci, la frutta sciroppata, superalcolici.

Esempio di menù giornaliero di dieta ipoglicemica

Colazione

1 tazza di latte parzialmente scremato o di latte vegetale + 1 fetta di pane integrale con 2 cucchiaini di marmellata ai frutti di bosco senza zuccheri aggiunti

Spuntino di metà mattina

1 frutto + 15 gr di mandorle

Pranzo

1 piatto di pasta Fibregold con i legumi o con le verdure

1 fettina di petto di pollo alla piastra con un contorno di insalata mista

Spuntino di metà pomeriggio

1 yogurt magro

Cena

1 orata al cartoccio con un contorno di spinaci e 1 fettina di pane integrale

Qualunque sia la tua scelta di dieta a basso indice glicemico, il nostro consiglio è quello di provare Pasta Fibregold per non soffrire troppo la mancanza di un importante alimento come la pasta. Ma perché Pasta Fibregold è differente? Perché è una pasta a basso indice glicemico ma allo stesso tempo con un alto contenuto di fibre.

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Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.

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