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5 Sintomi del Diabete che Forse non Conosci

ragazza in ufficio con i primi sintomi del diabete

Abbiamo già accennato a cos’è il diabete e quali sono i classici sintomi del diabete nell’articolo l’alimentazione corretta nel paziente diabetico, in questo articolo ci focalizzeremo soprattutto sui sintomi più o meno comuni di questa patologia sempre più frequente nel mondo occidentale.

I sintomi cardine sappiamo che sono fondamentalmente tre:

  • poliuria: aumento della frequenza minzionale
  • polidipsia: aumento della sete
  • polifagia (aumento della fame) a cui si associa perdita di peso

A questi se ne aggiungono almeno altri 5 molto meno frequenti e difficili da correlare, soprattutto nelle fasi iniziali. Ecco di seguito, quindi, altri importanti sintomi del diabete da non sottovalutare.

1) Dermatiti frequenti con eccessiva secchezza di cute e cuoio capelluto

Quando il glucosio raggiunge dei livelli più elevati del normale la pelle va incontro a una fortissima disidratazione cui consegue un intensissimo prurito. Questo prurito si localizza soprattutto al condotto uditivo, al palmo delle mani e alla pianta dei piedi, alle braccia e alle gambe. La pelle del paziente diabetico è tendenzialmente xerotica (cioè molto secca) ed assume il cosiddetto aspetto “a squame di pesce” perché va facilmente incontro a desquamazione. Questa condizione molto spesso è legata a un’alterazione della circolazione per un iniziale complicanza microangiopatica cioè l’instaurarsi dei danni a carico dei vasi capillari periferici. A questo consegue una minore funzionalità delle ghiandole sebacee e sudoripare perciò la cute del paziente diabetico è più secca e questa evenienza è molto più frequente col passare dell’età, anche perché la pelle dell’anziano ha già di per sè la tendenza alla disidratazione. La secchezza e il prurito intenso si associano molto spesso a lesioni da grattamento che possono infettarsi con estrema facilità. Le lesioni da grattamento tendono a guarire creando degli ispessimenti cutanei (processo di lichenificazione) che contribuisce ad alimentare ulteriormente la sensazione di prurito. Da. quanto detto risulta chiaro che l’idratazione con prodotti specifici è di estrema importanza nel paziente con diabete mellito. La secchezza cutanea è molto evidente anche a livello del cuoio capelluto creando il fastidiosissimo fenomeno della forfora.

2) Guarigione lenta delle ferite

L’iperglicemia si associa a un rallentamento dei processi di guarigione delle ferite che hanno perciò bisogno di un monitoraggio più frequente e soprattutto di tutta una serie di accorgimenti volti alla prevenzione del rischio di infezioni. Alla base di questa lentezza di cicatrizzazione ci sono vari fattori:

  • alterazione della circolazione, specie nei distretti periferici, che diventano meno ossigenati e meno vitali. Il rallentamento della circolazione determina un ritardo nell’apporto delle sostanze necessarie ad innescare i processi di guarigione.
  • minor efficienza del sistema immunitario, in particolare si ha un alterato funzionamento dei globuli bianchi che diventano praticamente incapaci di contrastare l’azione dei batteri, creando il presupposto perché si sviluppi l’infezione della ferita.
  • neuropatia diabetica periferica complica ulteriormente i fenomeni di riparazione tissutale.

Si ha quindi questa cicatrizzazione difficoltosa che, a volte, potrebbe proprio non esserci creando le cosiddette ulcere diabetiche.

3) Disturbi visivi

I disturbi visivi, spesso di difficile interpretazione, rientrano tra i sintomi iniziali del diabete; gli sbalzi dei livelli di glucosio nel sangue rendono più difficile mettere a fuoco le immagini, quindi il paziente lamenta molto spesso visione offuscata. Non è assolutamente questa la retinopatia diabetica, che fa parte invece delle complicanze e non è reversibile, invece questo fenomeno tende a regredire spontaneamente appena i valori della glicemia ritornano alla normalità. Anzi dopo questa prima fase di visione disturbata il paziente ha la sensazione di ritornare a vedere anche meglio di prima riuscendo, nel caso in cui prima faceva uso di occhiali, a vedere bene anche senza. Un altro disturbo visivo molto frequente è l’occhio secco, nel diabetico infatti si riduce notevolmente la produzione di lacrime, creando le basi perché si inneschi una condizione detta cherato-congiuntivite secca che può predisporre all’insorgenza di abrasioni corneali proprio per la scarsità del film lacrimale che umidifica l’occhio. Sull’instaurarsi di questa problematica giocano un ruolo determinante anche l’età e l’ambiente, inteso soprattutto come esposizione a polveri sottili.

4) Disturbi del sonno

Tutte le patologie responsabili di disturbi del sonno, compreso il russamento o l’OSAS (sindrome delle apnee ostruttive), determinano un aumento dei livelli di glucosio nel sangue e una minore risposta all’azione dell’insulina creando le basi perché si sviluppi il diabete. Questa condizione è legata al fatto che le alterazione del ritmo sonno/veglia e della qualità del sonno aumentano la secrezione di cortisolo, l’ormone dello stress, il cui eccesso si associa ad aumento dei valori glicemici. Quindi i disturbi del sonno sembrano essere più uno dei fattori predisponenti all’insorgenza del diabete piuttosto che un sintomo.

5) Problemi uditivi

Sembrerà davvero molto strano come sintomo ma sono sempre di più gli studi che dimostrano una strettissima associazione tra diabete e aumento del rischio di ipoacusia (perdita dell’udito). Questa condizione si spiega con il danno, causato dagli alti livelli di glicemia, a carico dei nervi (neuropatia diabetica) tra cui anche il nervo acustico, responsabile dell’udito. Un‘altra teoria sembrerebbe associare l’aumento del rischio di ipoacusia alla sclerosi (indurimento e ispessimento) dei vasi sanguigni dell’orecchio interno e soprattutto della coclea, la struttura deputata alla trasduzione delle onde sonore in segnali nervosi. Gli studi hanno dimostrato che il deficit uditivo del diabetico interessa per il 65% circa dei casi le frequenze acute e per il 20% quelle medio-gravi. Sembra che il rischio di avere deficit uditivi nei diabetici sia praticamente il doppio rispetto alla popolazione normale per cui è necessario che l’esame audiometrico rientri tra gli esami di routine a cui deve sottoporsi un paziente affetto da diabete mellito.

Vuoi conoscere meglio le complicanze del diabete? Leggi: Diabete: quali sono le possibili complicanze?

 

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Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.

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