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Buono e Cattivo

Quante volte sentiamo parlare della distinzione tra colesterolo buono e colesterolo cattivo?

Con il termine “colesterolo cattivo” ci riferiamo a quella frazione di colesterolo legato alle lipoproteine LDL (Low Density Lipoprotein – Lipoproteine a Bassa Densità), il cui compito è quello di trasportare il colesterolo nei vasi sanguigni e nei tessuti, quando la quantità di colesterolo LDL è eccessiva, parte di esso si deposita sulle pareti interne delle arterie formando le famigerate placche aterosclerotiche. Con il tempo questo può provocare un’ostruzione del flusso sanguigno, e quindi disturbi cardiovascolari, tra cui ictus e infarto.

Mentre con il termine “colesterolo buono” si vuole identificare quella frazione di colesterolo legato alle lipoproteine HDL (High Density Lipoprotein – Lipoproteine ad Alta Densità), la cui funzione è quella di catturare il colesterolo presente nel sangue e trasportarlo verso il fegato, che lo utilizza principalmente per la produzione di bile. Più elevati sono i livelli di HDL nel sangue, più i vasi sanguigni sono mantenuti “puliti”, condizione fondamentale per la prevenzione di problemi cardio-cerebrovascolari, come aterosclerosi, ictus e infarto.

due scatoli di pasta Fibregold

È una pasta secca funzionale ottenuta da una miscela di semola di grano duro italiano di alta qualità, amido resistente e farina di avena ricca di Betaglucani

Il consumo regolare di 3g al giorno di Betaglucani dell’avena riducono il colesterolo nel sangue* Una porzione di pasta Fibregold da 100g fornisce 3g di Betaglucani

La sostituzione in un alimento di amido digeribile con amido resistente contribuisce in un pasto alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale**

* Reg. (UE) N. 1160/2011
** Rett. Reg. (UE) n. 432/2012

Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.