fbpx

Integratori per il colesterolo alto: sono davvero efficaci?

un cuore tridimensionale tra le mani di una ragazza

Che il colesterolo alto sia uno dei principali imputati nella formazione delle placche aterosclerotiche a carico dei nostri vasi sanguigni lo sappiamo tutti ma quello che forse sfugge ai più è come fare per mantenere entro limiti accettabili i livelli di colesterolo, soprattutto di colesterolo cattivo o LDL, nel sangue senza dover ricorrere necessariamente ai farmaci.

Ipercolesterolemia: perché è così dannosa?

Con il termine ipercolesterolemia intendiamo un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, in un adulto sano il valore di colesterolo totale dovrebbe essere compreso tra 140 mg/dl e 200 mg/dl, per cui ogni riscontro di colesterolo superiore a 200 mg/dl configura un quadro di ipercolesterolemia.

Nella maggior parte dei casi l’ipercolesterolemia non dà sintomi clinici evidenti per cui molto spesso rappresenta un riscontro occasionale in corso di esami del sangue effettuati per altri motivi. Avere dei livelli di colesterolo elevato per lungo tempo rappresenta però un importante fattore di rischio cardiovascolare perciò è fondamentale mettere in atto le strategie più appropriate per riportare questi valori nei range di normalità. 

Ma perché il colesterolo alto è così dannoso?

Il colesterolo circola nei vasi sanguigni insieme al sangue, quando ce n’è in abbondanza una parte si deposita sulla parete di vene e arterie; questo deposito seppur minimo a lungo andare dà origine a una formazione colloidale detta placca aterosclerotica. Queste placche creano dei veri e propri restringimenti nel vaso sanguigno per cui il sangue riceve un rallentamento nel suo passaggio che diventa particolarmente significativo e sintomatico quando si verifica a carico dei vasi sanguigni che portano il sangue al cervello e al cuore, determinando nei casi più gravi, specie se concomitano altri fattori di rischio (ipertensione arteriosa, diabete, fumo, sedentarietà, obesità), ictus cerebrale e infarto del miocardio.

Integratori per il colesterolo alto: quali sono quelli più efficaci?

Ma cosa fare quando i valori di colesterolo nel sangue sono alti?

Sicuramente il primo passo è il miglioramento degli stili di vita; le armi a nostra disposizione sono:

  • modificare la dieta soprattutto per quel che riguarda l’assunzione di grassi saturi e la giusta quantità giornaliera di fibre alimentari cioè 30 gr al giorno
  • aumentare l’attività fisica, infatti la sedentarietà è uno dei nemici del nostro benessere cardio-vascolare
  • smettere di fumare

Da leggere anche: Alimenti ricchi di fibre

Quando però nonostante le modifiche allo stile di vita i valori di colesterolo continuano ad essere fuori target è il caso di “aiutarsi” con i farmaci o, prima di ricorrere ai farmaci, con alcune classi di integratori alimentari.

Vediamo quali sono le tipologie principali di integratori contro il colesterolo alto:

  1. integratori di fibre: sono largamente diffusi perché, anche in paesi come l’Italia in cui tendenzialmente si segue la dieta mediterranea, raramente si riesce a raggiungere la dose raccomandata di 30 gr di fibre al giorno. Ma le fibre sono tutte uguali? La risposta è no e quelle più efficaci per il controllo dei livelli di colesterolo sono quelle solubili che al contatto con l’acqua formano, nel lume intestinale, una sorta di gelatina in cui restano “intrappolati” i grassi in eccesso e vengono eliminati con le feci. Esempi di fibre solubili sono: i betaglucani dell’avena (come quelli contenuti nella pasta Fibregold), lo psyllium, le pectine, la gomma guar, il chitosano ed altre. Alcuni studi hanno dimostrato che bastano solo 3 grammi di fibre al giorno per favorire l’abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue. 
  2. integratori a base di riso rosso fermentato: sono la classe di integratori più utilizzata per abbassare il colesterolo. Questi integratori nascono dalla fermentazione del riso con un lievito, il Monascus purpureo, questo processo porta alla formazione di monacoline. Le monacoline sono delle molecole dalla struttura chimica simile a quella delle statine, la classe di farmaci usata di solito per il trattamento dell’ipercolesterolemia. Si tratta di sostanze molto efficaci per il controllo dei valori di colesterolo proprio perché hanno lo stesso profilo farmacocinetico delle statine e di conseguenza anche gli stessi effetti collaterali. Per avere un effetto ipocolesterolemizzante l’apporto giornaliero deve essere di 10 mg di monacolina K. 
  3. integratori a base di fitosteroli: i fitosteroli, o steroli vegetali, sono sostanze di origine vegetale che hanno struttura chimica simile al colesterolo quindi competono con quest’ultimo limitandone l’assorbimento. I fitosteroli più diffusi sono: sitosterolo, campesterolo e stigmasterolo e sono contenuti in moltissimi prodotti di uso comune come l’olio extravergine di oliva, l’olio di girasole, i chiodi di garofano, i pistacchi, le mandorle, la soia (negli anni ‘80 è esplosa anche la moda dell’utilizzo di alcune proteine della soia come la lecitina per normalizzare il colesterolo) ecc. La dose consigliata per abbassare i livelli di colesterolo è compresa tra 1,5 e 3 grammi al giorno, dosi più elevate non sembrano migliorare il profilo lipidico anzi potrebbero addirittura avere effetti negativi sul sistema cardiovascolare.
  4. integratori di berberina: sono utili quando oltre all’aumento del colesterolo si ha un contestuale aumento dei trigliceridi. La berberina è un alcaloide naturale presente in molte piante medicinali.

 

Effetti collaterali degli integratori per il colesterolo alto

Come avviene per tutte le sostanze, farmacologiche e non, anche l’utilizzo degli integratori contro il colesterolo alto non è scevro da effetti collaterali. Vediamo i più comuni:

  1. integratori a base di fibre: i più frequenti effetti collaterali si hanno a livello gastrointestinale e sono rappresentati da: meteorismo, flatulenza e gonfiore addominale.
  2. integratori a base di riso rosso fermentato: gli effetti collaterali più diffusi sono dolori muscolari, rabdomiolisi (cioè rottura delle cellule muscolari), danni alle cellule del fegato con aumento delle transaminasi, disturbi gastrointestinali. Questi effetti possono comparire già al dosaggio di 3 mg al giorno.
  3. integratori a base di steroli vegetali: se assunti nelle dosi raccomandate gli steroli vegetali sono privi di effetti collaterali mentre aumentando il dosaggio riducono l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K)
  4. integratori di berberina: tra gli effetti collaterali più frequenti abbiamo disturbi gastrointestinali come stipsi o diarrea, gonfiore addominale e sapore amaro in bocca.

ASSAGGIA PASTA FIBREGOLD!

 

due formati di pasta fibregold

> Scopri i formati di pasta <

Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.

Share this post



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *