fbpx

Dieta per il colesterolo alto: indicazioni | Fibregold

Il benessere di cuore e vasi sanguigni può essere messo in pericolo da uno stile di vita scorretto e soprattutto da errate abitudini alimentari. Le malattie correlabili a diete squilibrate sono in costante aumento nel mondo occidentale e tra queste sicuramente l’ipercolesterolemia detiene uno spiacevole primato. Si è visto infatti che negli ultimi 10 anni anni i livelli di colesterolo nel sangue sono aumentati di circa 10 mg/dl nei valori medi sia negli uomini che nelle donne.

Cosa è l’ipercolesterolemia?

Per ipercolesterolemia intendiamo un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue oltre i 240 mg/dl.
Ma cos’è il colesterolo? perché parliamo di colesterolo buono e colesterolo cattivo?
Il colesterolo è un grasso prodotto nelle cellule dell’organismo, soprattutto nel fegato, e in parte introdotto con la dieta. Ha moltissime funzione di vitale importanza come:

  • partecipa ai processi digestivi perché viene utilizzato per la produzione della bile (il “liquido digestivo” contenuto nella colecisti che ha un ruolo primario nella digestione dei grassi introdotti con la dieta)
  • è il precursore di molti ormoni tra cui il testosterone, il cortisolo, l’estradiolo
  • è coinvolto nella produzione di vitamina D essenziale per il benessere delle ossa
  • ha funzione strutturale, è infatti un costituente fondamentale delle membrane cellulari
  • essenziale allo sviluppo embrionale, infatti un’alterazione nella produzione del colesterolo si associa ad un aumento del rischio di malformazioni fetali.

Nonostante queste funzioni indispensabili che il colesterolo svolge nell’organismo quando circola a livelli superiori alla norma si trasforma in un vero e proprio nemico.

Cosa si intende per colesterolo LDL e HDL?

Nel sangue i lipidi, colesterolo e trigliceridi, circolano legati ad alcune proteine dette lipoproteine, di cui ne esistono 3 tipi principali distinte in relazione alla loro densità cioè al loro contenuto di grassi:

  • VLDL (very low density lipoprotein) proteine a bassissima densità: sono quelle ad alto contenuto di trigliceridi che hanno il compito di trasferirlo dal fegato ai tessuti
  • LDL (low density lipoprotein) lipoproteine a bassa densità: sono quelle che trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti
  • HDL (high density lipoprotein) lipoproteine ad alta densità: sono quelle che rimuovono il colesterolo in eccesso dal plasma e lo riportano al fegato

In condizioni di normalità questo meccanismo funziona alla perfezione e quindi i valori di colesterolo sono in equilibrio, quando però le LDL trasportano ai tessuti più colesterolo di quanto sia in realtà necessario il surplus viene depositato sulle pareti dei vasi sanguigni innescando quindi il meccanismo che alla base dello sviluppo dell’aterosclerosi.

Questo è il motivo per cui le LDL sono considerate colesterolo cattivo mentre le HDL che hanno un ruolo “protettivo” nel senso che raccolgono i lipidi in eccesso sono considerate colesterolo buono.

Perciò quando si fanno le analisi del sangue non è sufficiente conoscere i valori del colesterolo totale ma è fondamentale sapere quali sono i livelli delle varie frazioni.

Ipercolesterolemia e rischio cardiovascolare

L’ipercolesterolemia di per sé non è una vera e propria malattia è però un importantissimo fattore di rischio cardiovascolare, questo significa che avere il colesterolo alto si associa ad un aumento del rischio di sviluppare patologie a carico dei vasi sanguigni come ictus o infarti. Avere il colesterolo alto solitamente non si associa a sintomi evidenti perciò questa condizione può decorrere per anni in maniera silente e rendersi evidenti magari occasionalmente in seguito a un controllo bioumorale di routine.

Un’ipercolesterolemia di vecchia data si associa alla formazione di placche aterosclerotiche (cioè dei depositi callosi) a carico dei vasi sanguigni che determinano dei restringimenti del lume del vaso riducendo quindi l’afflusso di sangue agli organi vitali come il cervello o il cuore. Dalle placche possono anche staccarsi dei “pezzettini”, detti trombi, che, seguendo il flusso sanguigno, possono andare ad occludere altri vasi sanguigni.

Secondo le nuove linee guida europee le classi di rischio per l’ipercolesterolemia sono le seguenti:

tabella per colesterolo alto

 

Le fibre nella dieta del paziente con colesterolo alto

Come accennato in precedenza, una parte del colesterolo è prodotta direttamente nell’organismo mentre l’altra è introdotta con la dieta, ai fini della prevenzione cardiovascolare è su questa frazione che bisogna intervenire.

Qual è il regime dietetico ottimale per tenere a bada i livelli di colesterolo nel sangue?

Per impostare un piano alimentare adeguato bisogna partire dal presupposto che verdura, cereali e legumi sono “amici del cuore” e importante però, soprattutto per quel che riguarda i cereali, scegliere quelli più appropriati.

Senza dubbio vanno privilegiati i cereali ricchi di fibre perché la fibra vegetale, come i betaglucani contenuti nella pasta Fibregold, riducono notevolmente l’assorbimento di grassi. Ecco un decalogo su cui basare la giusta dieta contro il colesterolo:

  1. Consumare legumi almeno 2-4 volte a settimane
  2. Introdurre almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura
  3. Prediligere carboidrati complessi ricchi di fibre (no zuccheri semplici come quelli contenuti nei dolci)
  4. Per il condimento utilizzare solo olio extravergine di oliva
  5. Limitare il più possibile il consumo di carni rosse e trasformate
  6. Preferire le proteine del pesce azzurro piuttosto che quelle della carne
  7. Scegliere formaggi poco stagionati
  8. Evitare il consumo di bevande zuccherate e cibi preconfezionati
  9. Limitare il consumo di alcol a un bicchiere di vino ai pasti
  10. Prediligere cotture semplici e senza grassi come ad esempio quella al vapore

Ovviamente a tutto questo va associata sempre un’attività fisica praticata con regolarità e l’astensione dal fumo.

>> Scopri i formati di Pasta Fibregold <<

Si consiglia di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata,
associata ad uno stile di vita sano.

Share this post



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *